lunedì 31 agosto 2009

sunset

DeReCo'09 OFF
present
Sunset
Chi non si è mai fermato davanti ad un tramonto, chi non ha mai esclamato davanti ad un fenomeno cosi affascinante:"è stupendo!" Chi non ha sognato ad occhi aperti al cospetto di uno scenario da favola... quanti di noi si sono sentiti ispirati o hanno rivolto un pensiero all'amata/o; chi saprebbe disprezzare un simile miracolo?
il tramonto..... un lasso di tempo nella giornata cosi breve, ma cosi intenso e ricco di suggestioni, capace di ispirare poeti, pittori e ogni cuore nobile che al suo cospetto si rivolga.

Quante storie, quante poesie, quante fiabe.... ne raccontano la magia, il simbolismo, la profondità che invita a riflettere, e mette quiete nell'animo, anche nei più tormentati.

Dedico questo post a tutti coloro che abbiano la sensibilità d'animo di apprezzare simili meraviglie, senza darsi spiegazioni su come accada, ma semplicemente lasciandosi ipirare dalla loro magia.


L'album completo con oltre 50 foto è pubblicato ne" La bottega segreta".



Chiunque guardando queste foto senta una piccola emozione può condividerla, farà cosa gradita.


venerdì 21 agosto 2009

Finite le vacanze ( aimè..) si ritorna alla normalità, alla vita di tutti i giorni, alle proprie abitudini e consuetudini, si famigliarizza di nuovo con la noia di alcune giornate e si cerca di porvi rimedio in qualche modo. Personalmente adoro questa parte dell'estate, perchè è un momento dell'anno in cui si riflette molto; si ripensa alle vacanze appena trascorse, si pensa all'anno di lavoro che si è compiuto prima, si guarda all'anno che si affaccia e alle promesse che porta con sè, ci si ritrova ( almeno per quanto mi riguarda), a fare dei bilanci, in tutta serenità, in maniera rilassata e a mente fresca.... Sicuramente è un periodo in cui diversi stati d'animo si susseguono, una leggera malinconia, mista alle attese per il nuovo anno lavorativo, qualche rimpianto a volte, qualche gioia nuova in altri casi, ma comunque un senso di ben essere generale, generato dalla bella stagione che si avvia alla conclusione.. Cosi in questo periodo spesso mi ritrovo a fare i miei conticini e a trarre bilanci, e tra le tante cose fatte in questo anno di lavoro intenso, tra le tante iniziative portate più o meno a termine, mi sono soffermato a riflettere sul mio blog, che in poco tempo è cresciuto, ha trovato lettori e seguaci e anche se i miei vari impegni non mi permettono di seguirlo e aggiornarlo cosi spesso come meriterebbe, è comunque una realtà viva e che mi riempie di soddisfazione. Scusatemi l'autocelebrazione, non è da me, ma come dicevo prima in questo periodo dell'anno sono molto riflessivo, e tendo a raccogliere forze ed entusiasmo per ripartire alla grande; in fondo è bello ogni tanto fermarsi durante il viaggio e voltarsi a vedere quanta strada si è percorsa, e con orgoglio e ritrovato entusiasmo apprestarsi ad affrontare il lungo cammino che ancora ci attende.. Buon fine vacanze a tutti!


Ma tornando alle cose serie....... oggi vi propongo un piattino estivo, al quanto classsico, per la realizzazione del quale non potete non pescare ( è il caso di dire..) nella Mia beneamata Puglia! si tratta infatti di Gamberetti viola di Gallipoli avvolti nel lardo di Martinafranca e adagiati su un insalatina di carciofi novelli e falde di ramato candite. come al solito trovate la ricetta in Pdf nella sezione "Culinary Cafè" e altre foto nella "Bottega segreta"... a presto!



Un appuntamento ormai divenuto una consuetudine.... visitate e partecipate alla 13° edizione di "Castel dei Mondi " ad Andria, nello splendido scenario di castel del Monte.

giovedì 2 luglio 2009

dopo una lunga ma doverosa, pausa di riflessione, torno a postare sul mio blog; e lo faccio con questa ricetta, che in verità avevo approntato due mesi fa.... ma recenti inchieste e successive indagini, mi hanno come dire, un pò nauseato, quindi ho ritenuto giusto riflettere sul tema degli additivi alimentari. Additivi di cui io faccio un uso limitato all'estetica del piatto, più che alla sostanza, ma ugualmente, senza schierarmi con gli avanguardisti, nè con i forcaioli mediatici, ho ritenuto giusto ed onesto confrontarmi col problema in prima persona e meditare.
Bene, non vi tedierò con le conclusioni a cui sono giunto, ma faccia fede il fatto che questa ricetta, a distanza di 2 mesi io ve la propongo ugualmente! A stimolarmi a riprendere è stato il fatto che, nonostante il mio silenzio, nuovi amici si sono fatti vivi e si sono aggregati al gruppo, quindi vento in poppa si riparte!
p.s. come solito pubblicherò il pdf della ricetta nella sezione "Culinary cafè".




giovedì 30 aprile 2009

Quando ho realizzato questo dessert, non ci ho fatto molto caso, ma poi oggi quando stavo selezionando le foto da postare, e mi chiedevo che nome dare a questa preparazione, ( non amo i nomi molto lunghi che raccontano anche il codice fiscale dello chef che ha preparato il piatto); mi sono reso conto che con un pò d'immaginazione, almeno per noi che certe cose le abbiamo viste e ce le ricordiamo, la forma della pannacotta al caramello e del cono di fondente, ricordavano vagamente quella della famosa ( almeno per noi bambini all'epoca di "Carosello") moka animata " Carmencita" e del suo spasimante " Caballero". Cosi data anke la presenza del caffè nella ricetta, mai nome poteva essere più azzeccato! Cosi ecco la mia ultima proposta, "Carmencita & Caballero", ovviamente lascio a voi decidere chi è Carmencita e chi Caballero............
Trovate la ricetta in pdf nella sezione " Culinary Cafè" e tutte le foto del piatto e molte altre nuovissime nella "Bottega segreta"!!!

Buon 1° Maggio a tutti, spero sia per voi una giornata importante e significativa, cosi come lo è per me!


mercoledì 15 aprile 2009

I RITI DELLA SETTIMANA SANTA
è notte sono circa le 3.30, è venerdi Santo e una folla composta e silenziosa aspetta, ascoltando il suono di una tromba che echeggia ..... si aprono i portoni della chiesa ed ecco spuntare la prima statua; l'orchestra attacca con le sue marce funebri..... la processione incede a passo lentissimo.... infatti prima che tutto il corteo compia il giro della città ci vorranno diverse ore... e le statue ritorneranno al loro ricovero solo il mezzodi successivo........

martedì 7 aprile 2009

PER ESSERGLI VICINO.....
Si stanno moltiplicando con il passare delle ore le iniziative di solidarietà per aiutare le popolazioni abruzzesi colpite dal sisma.
Caritas: Accanto ai primi soccorsi, la Caritas Italiana ha anche aperto un conto corrente presso la Diocesi di Roma.. È possibile contribuire alla colletta di solidarietà con versamenti sul c/c postale 82881004 (IBAN: IT77K0760103200000082881004) intestato a CARITAS DIOCESANA DI ROMA, specificando nella causale "Terremoto Abruzzo".
Croce Rossa: Per effettuare donazioni alla CRI si posso utilizzare i seguenti sistemi:
- Conto Corrente Bancario C/C Bancario n° 218020 presso: Banca Nazionale del Lavoro-Filiale di Roma Bissolati -Tesoreria - Via San Nicola da Tolentino 67 - Roma intestato a Croce Rossa Italiana Via Toscana, 12 - 00187 Roma. Coordinate bancarie (codice IBAN) relative sono: IT66 - C010 0503 3820 0000 0218020 Causale Pro terremoto Abuzzo - Conto Corrente Postale n. 300004 intestato a: «Croce Rossa Italiana, via Toscana 12 - 00187 Roma c/c postale n° 300004 Codice IBAN: IT24 - X076 0103 2000 0000 0300 004 Causale: Causale Promo Abruzzo . E possibile effettuare anche donazioni on line attraverso il sito web della CRI all'indirizzo www.cri.it/donazioni.html
Le banche: Per portare un primo aiuto UniCredit Group ha aperto un conto corrente.
A partire da domani, chiunque voglia contribuire e dare un aiuto e un sostegno alle popolazioni e ai territori colpiti dal sisma potrà, anche attraverso Internet, Bancomat o direttamente in agenzia, utilizzare questo Conto corrente intestato a "Solidarietà terremoto Abruzzo", aperto presso UniCredit Banca di Roma IBAN: IT 96 S 03002 05132 000414414414.
Anche Banca Monte dei Paschi di Siena ha avviato una raccolta fondi. Chiunque voglia contribuire alla raccolta di solidarietà può effettuare un versamento sul conto corrente intestato «pro-terremotati Abruzzo» - coordinate bancarie IBAN IT 33 E 01030 14200 00008620017 -, appositamente aperto da Banca Mps. Le donazioni sono esenti da qualsiasi spesa o commissione. È possibile eseguire i versamenti anche attraverso il call center di Banca Mps, mediante bonifico o addebito su carta di credito, chiamando il numero verde 800414141.
Sono stati aperti anche presso le banche del Gruppo Intesa Sanpaolo tre conti correnti per la raccolta di fondi a favore delle popolazioni dell'Abruzzo colpite dal terremoto intestati a:
- «Un aiuto subito-Terremoto dell'Abruzzo» promosso dal Corriere della Sera-Gazzetta delloSport-City, con codice Iban IT03B0306905061100000000144.
- «Mediafriends onlus» promosso da Mediaset, con codice iban IT41D0306909400615215320387 - «Caritas», con codice iban IT13R0306905032000009188568
Banca Mediolanum ha aperto un conto corrente sul quale sarà possibile convogliare gli aiuti: le coordinate sono le seguenti: c.c. n° 1800000 Banca Mediolanum per l`Abruzzo IBAN IT72D0306234210000001800000
Poste Italiane: A partire da domani sarà attivo il conto corrente 10 40 0000 che Poste Italiane ha messo a disposizione per la raccolta di fondi a favore delle popolazioni colpite dal terremoto, su richiesta della Regione Abruzzo. I sottoscrittori potranno versare i loro contributi in tutti i 14 mila uffici postali attraverso bollettino di conto corrente postale o direttamente on line. Anche la Fondazione Banco Alimentare Onlus fa sapere che i privati possono fare una donazione in denaro, mentre non sarà possibile accettare donazioni in generi. Le aziende alimentari potranno invece donare direttamente anche cibo. Il Banco Alimentare ha attivato alcuni immediati canali a sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto: conto corrente postale N. 28748200, intestato a:Fondazione Banco Alimentare Onlus, causale: emergenza terremoto Abruzzo. Per tutte le informazioni, è stata aperta anche una pagina Web: http://www.bancoalimentare.org/comeaiutarci/terremoto.phpLa Fondazione La Stampa - Specchio dei tempi ha aperto una sottoscrizione a favore delle popolazioni abruzzesi colpite dal sisma. Già nelle primissime ore dopo la tragedia, si sono formate code davanti agli sportelli di via Roma 80 e di via Marenco 32 a Torino. Moltissimi anche i versamenti online sul sito www.specchiodeitempi.org
La politica si mobilita: Il Partito democratico ha attivato nella sua sede nazionale una unità di coordinamento per indirizzare, attraverso la protezione civile e gli assessorati competenti, aiuti concreti per le popolazioni dell'abruzzo duramente colpite dal sisma. Due le principali iniziative attivate al momento: la prima, il reclutamento di volontari con specifiche competenze (medici, infermieri, elettricisti, idraulici, cuochi, falegnami, psicologi, informatici, radioamatori, etc.) Che saranno messi a disposizione della protezione civile per rafforzare le squadre di soccorso che si apprestano a raggiungere i luoghi colpiti dal terremoto. La seconda, l'allestimento di cucine da campo. I volontari che vogliono aderire a questa iniziativa possono registrarsi tramite il sito www.partitodemocratico.it oppure contattando il numero 848.888.80. I giovani del Pdl hanno comunicato in una nota che terranno aperte le sedi sui territori colpiti per dare immediato conforto agli sfollati e daranno vita anche a una racoclta fondi.
fonte: "IL SOLE 24 ORE".

lunedì 6 aprile 2009


Oggi vi proporrò la rivisitazione di una ricetta della tradizione regionale pugliese, ma comune a molte altre regioni, sto parlando del Pancotto! Infatti tante sono le varianti di questo piatto, che lo rendono con piccole differenze locali comune a tante culture regionali. Personalmente ho rivisitato questo piatto solo sotto l'aspetto della tecnica di presentazione, lasciando immutati la sostanza e la tecnica di preparazione; in modo da salvaguardarne il gusto. Credo infatti che quando si trattano ricette cosi popolari e ricche di significati territoriali, nonchè di profumi e sapori, quest'ultimi vadano salvaguardati, dalla smania di rinnovamento che produrrebbe solo storpiature e forzature gustative. Come sempre troverete la scheda tecnica della ricetta in Pdf in "Culinary Cafè" e tutte le foto del piatto in "La Bottega segreta". Ah dimenticavo......... Buon appetito! Cibi Ordinari. Il cibo ordinario della maggior parte della popolazione sono, le verdure, i legumi, il pesce e la carne; ma il regime alimentare sembra proteso in maniera preponderante, verso i vegetali. I contadini di classi disagiate, usano cibarsi di legumi in grande quantità e questo non pare cagionargli alcun nocumento, anzi probabilmente per la loro costituzione, temprata dal duro lavoro nei campi, cibi troppo molli o digeribili, gli risulterebbero nocivi. Usano pertanto cibarsi di pane ammollato in acqua-sale, condita con olio d’oliva e sovente con cipolla ed erbe spontanee; oppure di pancotto, a cui si aggiungono ortaggi ed erbe .
Da:
” La Statistica Murattiana 1811” capitolo: “ La capitanata”.

IL “CAVIALE DEL MEDITERRANEO”
Battarica o tareca ( bottarga di cefali di Lesina)
Il termine avrebbe ascendenza araba, da “butarih” (uova di pesce salato), e sarebbe da rapportare con il greco “tarichos” (salagione, pesce salato). La Bottarga indica una preparazione ottenuta con le sacche ovariche del pesce. Questo prodotto di antichissima origine, fu forse diffuso nel Mediterraneo addirittura dai Fenici. Si tratta d’uova di muggine (in particolare Mugil cephalus), di tonno o anche di pesce spada che vengono sottoposte a salatura, pressatura, e successivamente lasciate essiccare per un periodo che può raggiungere i quattro o cinque mesi. Prodotta in varie regioni italiane come la Sardegna, dove negli stagni salmastri interni i cefali sono abbondantissimi, o la Puglia, Toscana, Calabria e Sicilia. Si trova sottoforma di "baffe" intere, più costose, costituite dalle sacche ovariche integre, oppure in polvere. È stato per secoli un alimento molto costoso, che si potevano permettere solo i ricchi: era. infatti, oggetto di dono e merce di scambio molto importante. Oggi il suo costo non è proibitivo, anche se le bottarghe più pregiate non sono propriamente a buon mercato. Questo prodotto di nicchia, in ogni caso, potrebbe costituire il valore aggiunto delle lagune di Lesina e di Varano.
La Cronica casinensis riferisce, ad esempio, che il duca Grimoaldo III nel 788 concesse a Montecassino totam piscariam de civitate Lesina, una cum ipsa fauce sua. Dice, inoltre che al tempo dell’abate Bertario (856-883) un certo Leone e sua moglie offrirono a San Benedetto, tra gli altri beni, una corte de lacu Romani [lago Varano] cum piscatione sua e con ogni pertinenza. Le donazioni erano spesso condizionate. Tra il 914 e il 934 furono donate, infatti, al succitato monastero la piscaria di Lesina a patto che ad ogni calende di ottobre per 15 anni certi Gualarno e Gadelaito dessero pisci centum et ovia tareca copple quinquaginta. Le uova di cefalo in salamoia erano dunque già in commercio.

Colatura di Alici Le origini di questo prodotto gastronomico risalgono ai Romani, che producevano una salsa molto simile alla colatura odierna, chiamata garum. La ricetta venne poi in qualche modo recuperata nel Medioevo da parte dei gruppi monastici presenti in Costiera, i quali ad agosto erano soliti conservare sotto sale le alici in botti di legno con le doghe scollate e poste in mezzo a due travi, dette mbuosti; sotto l'azione del sale, le alici perdevano liquidi che fuoriuscivano tra le fessure delle botti. Il procedimento si diffuse successivamente tra la popolazione della costa, che la perfezionò con l'utilizzo di cappucci di lana per filtrare la salamoia.